Roma – Statua del Moro (Fontana del Moro) Piazza Navona, 00186 Roma, Italia
Posted on 16/03/2017 / 1567

Autore:  Gian Lorenzo Bernini
Cronologia: Barocco
Datazione: XVII d.C.
Tipologia: Scultura a tutto tondo
Luogo di conservazione: Piazza Navona (Roma)
Misure: —

La fontana del Moro, realizzata nel 1635 da Gian Lorenzo Bernini, è una delle tre fontane monumentali di piazza Navona, a Roma.

In occasione della realizzazione, al centro della piazza, della fontana dei Quattro Fiumi, nel 1651 papa Innocenzo X affidò a Bernini anche l’ampliamento della fontana meridionale, con la rimozione dei gradini e della cancellata e la costruzione di una vasca esterna più ampia, della stessa forma di quella interna. L’ampliamento e il successivo abbellimento non riguardò, sulle prime, anche l’altra fontana, perché proprio nella parte meridionale di piazza Navona era da poco stato edificato il palazzo Pamphilj, di proprietà della famiglia del papa (dove abitava la cognata e “favorita” dello stesso pontefice, Donna Olimpia Maidalchini), quindi l’altro lato della piazza rivestiva minor interesse.

La grossa conchiglia con tre delfini, con cui Bernini ornò la fontana, non piacque al papa, che l’anno successivo trasferì l’intero gruppo in una villa sul Gianicolo. Un successivo tentativo incontrò finalmente il favore di Innocenzo X: un personaggio marino-umano dalle dimensioni possenti che, ergendosi su una grossa conchiglia, trattiene per la coda e strangola con le gambe un delfino, che si dimena invano. L’acqua sgorga dalla bocca del pesce, come risultato dello strangolamento: Bernini, infatti, nelle sue fontane tentava sempre di fornire una giustificazione logica della fuoriuscita dell’acqua, donandole al contempo un carattere spettacolare. I tratti somatici della figura richiamano vagamente le caratteristiche di un uomo di colore: fu per questo motivo che la statua venne detta dapprima «dell’Etiope» e poi «del Moro», nome che venne esteso infine a tutta la fontana.

Secondo una versione tradizionale, per il volto del «Moro» Bernini si sarebbe ispirato alla statua di Pasquino (i cui tratti erano però anche allora alquanto rovinati), e questa circostanza potrebbe giustificare una sorta di dispetto fatto al papa, dato che le statue parlanti, e Pasquino in particolare, al cui collo mani ignote appendevano versetti satirici e feroci critiche alla classe dirigente, erano all’epoca una grossa preoccupazione per i nobili e il clero in generale. La scultura del «Moro» fu anche opera dello scultore Giovanni Antonio Mari di Roma.

Nel 1874, contemporaneamente alla realizzazione definitiva della fontana settentrionale di piazza Navona, tutti i gruppi scultorei della fontana del Moro vennero rimossi e trasferiti e sostituiti da copie. Solo in tempi recenti si è proceduto al loro restauro, ma gli originali sono stati utilizzati per altre fontane; i tritoni, in particolare, si trovano nella fontana del laghetto di Villa Borghese.

Il modello 3D non è al momento disponibile per il download.

Metodo di acquisizione: Image-based – Rilevatore: M. Brennan – Copyright: Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio del Comune di Roma

Tipologie
Scultura
Scultura a tutto tondo
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