Monumento funebre a Ilaria del Carretto Piazza Antelminelli, 55100 Lucca LU, Italia
Posted on 20/02/2017 / 1347

Autore: Jacopo della Quercia
Cronologia: Rinascimento
Datazione: 1406 – 1408
Tipologia: Tomba
Luogo di conservazione: Cattedrale di S.Martino a Lucca (LU)

Ilaria del Carretto era la giovane moglie di Paolo Guinigi, signore di Lucca tra il 1400 e il 1430, che aveva sposato nel 1403. Quando morì, a soli venticinque anni, il marito contattò lo scultore Jacopo della Quercia, che lavorò all’opera dal 1406 al 1408. Il corpo di Ilaria non venne mai deposto però nel sarcofago, la salma infatti riposa nella cappella di Villa Guinigi. Il sarcofago venne posto al centro del duomo di San Martino a Lucca. Quando Paolo, signore di Lucca, fu cacciato dalla città nel 1430, i suoi beni furono confiscati ed anche il sarcofago di Ilaria venne spogliato delle decorazioni laterali. Il sarcofago dall’originale posizione bene in vista nella chiesa fu spostato in posizione defilata nei pressi della sacrestia. Nel 1488 artisti locali scolpirono nuove fiancate, anche se successivamente le originali vennero ritrovate e poste nuovamente ai lati del sarcofago.

Il sarcofago marmoreo raffigura la ragazza dormiente,a grandezza pressoché reale, riccamente abbigliata e giacente su un catafalco decorato con putti reggifestone. La ragazza ha i capelli raccolti in una tipica acconciatura dell’epoca che si chiama cercine mediante una fascia imbottita e la testa è appoggiata su due cuscini. Anche l’abbigliamento con cui la donna è ritratta riflette la moda dell’epoca, con la Pellanda stretta sotto il seno da una fascia, le vesti abbondanti di stoffa e il colletto rigido.

Il ritratto è dolce ed elegante, con uno struggente contrasto tra la bellezza del soggetto e lo stato di morte che è entrato nell’immaginario collettivo. Il panneggio è ancora tardogotico, allineato con la coeva scultura borgognona, ma il ritratto è caratterizzato individualmente, frutto della lezione del nuovo Umanesimo, mentre il motivo dei putti con festoni sui fianchi è un’esplicita citazione classica.

Ai piedi della ragazza è accoccolato un cagnolino, simbolo della fedeltà coniugale e trattato con notevole realismo.

Metodo di acquisizione: Image Based – Rilevatore: M. Brennan- Copyright: Cattedrale di s.Martino a Lucca (LU)

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