Busto in marmo del Principe Biscari Via Etnea, 292, 95131 Catania CT
Posted on 26/03/2018 / 182

Autore: —
Cronologia: Contemporaneo
Datazione: —
Tipologia: Statua marmorea
Luogo di ritrovamento: —
Luogo di conservazione: Giardini Bellini (Catania)

Il busto marmoreo è situato in Via degli Illustri presso i Giardini Bellini. Rappresenta il Principe Biscari studioso, sin da giovane, delle antichità e della storia naturale; si occupò di agricoltura e viaggiò per l’Italia. Fu soprattutto questo intenso e intelligente turismo a sviluppare in lui il costoso amore per la ricerca degli antichi monumenti; e le dovizie familiari gli consentirono di coltivarlo. A sue spese scavò a Catania, Camarina, Siracusa, Lentini, Taormina. Nella sua città portò alla luce tesori immensi delle civiltà greca e romana, che i suoi concittadini dei secoli successivi si son goduti, e rigodono, spesso senza sapere a chi esserne debitori: per esempio il teatro romano (detto teatro greco) e le terme superiori (presso la chiesetta dell’Idria e presso il reclusorio delle Verginelle); iniziò, ma non completò, gli scavi per portare alla luce l’anfiteatro romano.

Rivelò mosaici, urne, iscrizioni, bronzi, vasi, statue, un busto di Giove di misura colossale mancante della testa e di un braccio, lavoro greco di esperto artefice: così sintetizzando, il Dizionario dei siciliani illustri. Poiché la legge, nel ‘700, non limitava – come fa oggi il Codice civile – lo sfruttamento del sottosuolo, il principe incamerava con pieno diritto quanto vi rinveniva; ed erano inestimabili tesori.

Altri ne acquistò dagli antiquari napoletani, fiorentini e romani. Li accumulò nella sua casa e chiamò da Firenze, a ordinarli, l’abate Domenico Sestini, che di quella ricca collezione diede due ragionate descrizioni e affermò che nessun museo, in Europa, era superiore al museo del principe; i soli vasi figurati e dipinti, per maggiore parte greco-siculi, superavano il migliaio; più tardi questa collezione passò al museo di Castello Ursino.
Realizzò il primo teatro coperto della città, il Comunale (alla Marina, nell’attuale via Dusmet) ricavandolo da due suoi vecchi magazzini contigui; fu un teatro comodo e bello, dove conveniva la nobiltà e la cultura ad ascoltarvi mirabili concerti, più raramente prosa; lo progettò l’architetto Francesco Battaglia; vi si accede oggi da palazzo Biscari (via Museo Biscari). Il palazzo stesso, opera dello stesso Battaglia e appena anteriore al teatro, era un tesoro, coi suoi sei saloni e tre gallerie; il principesco alloggio fu inaugurato, con solenne partecipazione del Gotha di mezza Europa, il 12 aprile 1758; fu anche coniata una medaglia-ricordo, il principe recitò una sua poesia, gl’invitati rimasero affascinati. Il principe realizzò altresì – allora alla periferia della città, oggi al centro – il labirinto, primo nucleo del giardino Bellini, a metà della cui superficie corrispondeva; soltanto più tardi, nel 1854, il Comune di Catania lo acquistò dagli eredi.

 

Questo modello è stato realizzato durante un’attività di collaborazione tra l’Università di Catania (DICAR) e il Liceo Artistico M. M. Lazzaro. Autori: Ardizzone Alessia, Celeste Giovanna, Russo Benedetta Martina, Stabile Erika. Camera: Canon EOS 5D Foto: 49 Software: Agisoft Photoscan 1.4.1

Metodo di acquisizione: Image-based – Rilevatore: Museo della Rappresentazione – Copyright: Giardini Bellini (Catania)

Tipologie
Scultura
Statua
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