Amanti di Valdaro Piazza Sordello, 27, 46100 Mantova MN, Italia
Posted on 19/06/2017 / 165

Cronologia: Neolitico
Datazione: –
Tipologia: Sepoltura
Luogo di conservazione: Museo Archeologico Nazionale di Mantova (MN)

Abbracciati teneramente, le gambe raccolte e incrociate l’uno con l’altra, le braccia di lui sul collo di lei, quelle di lei sulle spalle di lui, uniti da oltre 6000 anni in una pace d’abbandono che forse è stata amore. Sono gli «amanti di Valdaro», due scheletri risalenti al Neolitico ritrovati vicino a Mantova in una necropoli scoperta nel 2007.[banner]Una storia straordinaria, come un romanzo di cui possediamo alcuni capitoli, una narrazione al tempo stesso frammentaria e appassionante, una storia eterna. I due scheletri sono stati ovviamente studiati a lungo. Ora sappiamo che sono appartenuti a due giovani, un uomo e una donna, fra i 18 e i 20 anni. A sinistra il maschio, a destra la femmina, vissuti intorno a 6000 anni fa. Rappresentano qualcosa di unico al mondo, sia per l’antichità sia per la posizione in cui sono stati trovati.

Recano con sé una componente di mistero, perché sul significato del loro abbraccio mortale ed eterno non si possono che formulare ipotesi. In un primo tempo, dato che erano state trovate accanto alcune punte di silice, si era pensato che potessero essere stati uccisi, ma le prime analisi, però, stabilirono che non c’erano fratture e neppure microtraumi, dunque l’omicidio era da escludere. Restava la malattia, forse il freddo, però il luogo del ritrovamento, una necropoli, rende la cosa improbabile, o eccessivamente romanzesca. Sembrerebbe molto più verosimile pensare che i due corpi siano stati composti in quella posizione da mani pietose, che forse volevano lanciare un messaggio, magari non a noi posteri curiosi, ma certamente agli spiriti dell’aldilà, chiudere in un tenero abbraccio quello che era stato un amore, consegnarlo tale e quale, incorrotto, al lungo viaggio della morte.

La terra della zona ha conservato perfettamente le ossa, tanto che per non danneggiarle al momento dello scavo è stato sollevato e riposto in un adeguato contenitore l’intero blocco da cui affioravano, una zolla da due metri cubi che resta anche adesso il loro letto. I due amanti non hanno mai cambiato posizione, si stringono immutabili in un gesto che è nello stesso tempo affettuoso e sensuale, un gesto d’amore.

Gli Amanti di Valdaro sono oggi conservati sempre nel Museo Archeologico Nazionale di Mantova, in uno spazio che dall’11 Aprile 2014 è accessibile al pubblico.

Metodo di acquisizione: Image-based – Rilevatore: Adelmo Diamanti – Copyright: Museo Archeologico di Mantova (MN)

Tipologie
Reperto archeologico
Tomba
Adelmo Diamanti
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