Afrodite accovacciata Largo Villa Peretti, 2, 00185 Roma, Italia
Posted on 02/03/2018 / 859

Autore: —
Cronologia: Romano
Datazione: —
Tipologia: Scultura
Luogo di conservazione: Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo a Roma (Roma)
Dimensioni: H. 106 cm

L’Afrodite accovacciata era una scultura bronzea di Doidalsa, ed era data intorno al 250 a.C. circa, ed è nota grazie alle copie di epoca romana.

Tra tutte le copie, quella esposta presso il  Museo nazionale romano di Palazzo Massimo a Roma è considerata la migliore, seppur mancante degli arti superiori e di parte del volto.

Doidalsa rappresentò Afrodite in una posa molto originale rispetto alla standard, ovvero accovacciata mentre sta per ricevere l’acqua del bagno sacro; un’altra interpretazione è che raffiguri la dea in una posa “pudica”, mentre si accorge di uno spettatore voltando la testa e cerca di coprire con le mani il petto e il pube.

Esistono numerose varianti del soggetto, riguardanti soprattutto la posizione delle braccia, ora piegate, ora distese, ora sollevate; la versione più diffusa è comunque quella con la dea con le braccia dolcemente piegate attorno al corpo, una a coprire il seno e sfiorare la spalla, una a parare il ventre: una posa che anticipa le Veneri pudiche.

La diversa inclinazione delle gambe, la schiena piegata, la testa ruotata con grazia verso sinistra, mostrano la dea in un atteggiamento umanizzato, lontano dalle atmosfere di idealizzazione ultraterrena delle opere precedenti, in modo da rispondere maggiormente al clima culturale e le aspettative del pubblico nell’epoca dell’Ellenismo.

Metodo di acquisizione: Image-based – Rilevatore: M.Brennan – Copyright: Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo a Roma (Roma)

Tipologie
Scultura
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