Ravenna – Mausoleo di Galla Placidia Mausoleo di Galla Placidia, Via Giuliano Argentario, 22, 48110 Ravenna RA, Italia
Posted on 20/12/2016 / 3721
galla placidia

Il mausoleo di Galla Placidia risalente alla prima metà del V secolo (dopo il 425) si trova a Ravenna, poco distante dalla basilica di San Vitale.

La sua identificazione funzionale con un edificio funebre e quella della sua committente, l’imperatrice Galla Placidia, sono ampiamente diffuse in ambiente accademico, ma non vi è certezza di nessuna delle due: l’edificio potrebbe essere stato una semplice cappella pertinente alla chiesa di Santa Croce, cui era collegata con un nartece poi andato distrutto, come un martyrium o un oratorio.

Secondo la tradizione Galla Placidia, figlia di Teodosio, reggente dell’Impero romano d’Occidente per il figlio Valentiniano III, avrebbe fatto costruire questo mausoleo per sé, il marito Costanzo III e il fratello Onorio. Tale tradizione non è confermata da dati documentari ed è riportata come tradizione orale da Agnello Ravennate nel suo Liber pontificalis ecclesiae ravennatis. Quasi certamente non fu comunque utilizzato come mausoleo di Galla Placidia, poiché le fonti riportano come essa morì e fu sepolta a Roma nel 450 dove ancora oggi sembra riposino le sue spoglie all’interno della cappella di Santa Petronilla sotto la basilica di San Pietro.

Secondo un’altra versione invece, probabilmente una leggenda, la salma di Galla, imbalsamata per sua espressa volontà, sarebbe stata riportata a Ravenna e collocata in un sarcofago nel mausoleo dove, per più di un millennio, la si sarebbe potuta osservare attraverso una feritoia finché un giorno, nel 1577, un visitatore disattento, per vedere meglio, avrebbe avvicinato troppo la candela alle vesti dell’imperatrice, mandando tutto a fuoco.

Tuttavia è generalmente accettato che tale costruzione sia un mausoleo imperiale annesso alla chiesa di Santa Croce, secondo un modello documentato sia a Roma (mausoleo di Santa Costanza) che a Costantinopoli. Infatti l’edificio, in origine era collegato con un portico, ora perduto, alla chiesa della quale oggi rimangono pochi resti.

In seguito fu probabilmente un oratorio dedicato a san Lorenzo e ai santi Nazario e Celso.

Tipologie
Elemento architettonico
Mosaico
Mosaico parietale
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