Ravenna – Battistero degli Ariani Via degli Ariani, 48121 Ravenna RA, Italia
Posted on 03/01/2016 / 1908

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Il Battistero degli Ariani rappresenta un’importante testimonianza della dominazione dei Goti e del loro culto; si ritiene infatti costruito da Teoderico durante il suo dominio (493-526) come battistero dell’antica cattedrale ariana, oggi chiesa dello Spirito Santo, che sorge nelle sue vicinanze.

Dopo la cacciata degli Ostrogoti da Ravenna e a seguito della conquista bizantina (540), venne emanato dall’imperatore Giustiniano un editto mediante il quale gli edifici sacri ariani vennero riassegnati alla Chiesa cattolica; pertanto l’edificio venne riconciliato al culto ortodosso al tempo dell’arcivescovo Agnello come oratorio dedicato alla Vergine Maria. Da qui deriva il nome di Santa Maria in Cosmedin con il quale venne identificato a partire dal VII secolo e la denominazione di Monasterium Sanctae Mariae con la quale lo ricorda il protostorico ravennate Andrea Agnello nel  secolo IX.

Il Battistero, le cui vicende furono legate in parte a quelle dell’attigua cattedrale ariana, subì nei secoli numerosi rimaneggiamenti, fra i quali la demolizione delle absidiole e il rialzamento del pavimento. Nel XI secolo fu preso in consegna, insieme con la vicina chiesa dello Spirito Santo, dai Benedettini; nel rinascimento fu dato in commenda al clero secolare e dal 1608 fu affidato alle cure ai Teatini.

Particolarmente importanti furono gli interventi che lo interessarono nel XVII secolo; dall’anno 1667 infatti, per intervento del cardinale Cesare Rasponi, venne inglobato ad un adiacente edificio nel quale ebbe funzione di abside e costituì assieme ad esso l’Oratorio della Confraternita della Croce.

Alla fine dell’Ottocento l’edificio era di proprietà privata, aveva  perso ogni funzione di culto e si trovava circondato da superfetazioni. Nel 1914 divenne di proprietà dello Stato italiano e tra il 1916 e il 1919  fu interessato da importanti  lavori di restauro che fornirono importanti informazioni sull’assetto architettonico originale, a seguito delle quali si ripristinarono ove  possibile le parti demolite e si riportò in luce ciò che restava delle antiche costruzioni.

L’edificio, che si presenta ora in parte interrato, è strutturato a pianta centrale ottagonale. Dal perimetro fuoriescono quattro piccole absidi semicircolari orientate secondo i punti cardinali, delle quali la maggiore, rivolta ad est, è  preceduta da un presbiterio. Quello che oggi vediamo è solo la parte centrale della costruzione antica, che appariva più ricca e articolata; originariamente infatti il battistero era circondato da un ambulacro anulare coperto da una volta, che si interrompeva  solo sul lato orientale, in corrispondenza dell’absidiola più grande. Sono ancora visibili in corrispondenza delle absidi minori gli arconi che servivano all’innesto delle volte.

All’interno le pareti  si presentano in nudo laterizio, ma in antico erano riccamente ornate con marmi, stucchi e mosaici. Di tutto l’apparato decorativo originario non resta ora che il prezioso rivestimento  musivo della cupola, nel quale gli studiosi, pur nell’unità del programma iconografico, riscontrano  tempi stilistici diversi; l’opinione attualmente prevalente è comunque che tutti gli interventi risalgano al periodo teodericiano. Inoltre, pur essendo il mosaico sostanzialmente ben conservato, gli inevitabili restauri che la raffigurazione ha subito nei secoli spiegano qualche disomogeneità  e la difficoltà di interpretazione di alcuni particolari.

Dal 1996 il Battistero degli Ariani fa parte dei monumenti tutelati dall’Unesco.

Tipologie
Mosaico
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