Lo zooforo del Battistero di Parma Battistero, Piazza Duomo, 7, 43121 Parma PR, Italia
Posted on 17/08/2015 / 2281

Il Battistero di Parma

Il Battistero è situato nella piazza su cui si affacciano anche il Duomo e il Palazzo Vescovile. L’edificio è a pianta ottagonale ed è caratterizzato da uno spiccato verticalismo e da una particolare alternanza tra il marmo bianco ed il pregiato marmo rosso di Verona. Per le sue peculiari caratteristiche architettoniche e decorative esso è considerato uno dei più significativi esempi della transizione dallo stile romanico a quello gotico.

Lo straordinario corredo scultoreo del Battistero è opera di Benedetto Antelami e della sua bottega. In questa impresa il maestro si dimostra degno erede della grande tradizione plastica del romanico emiliano, reinterpretato però in termini di maggiore eleganza e naturalismo, derivatigli dalla conoscenza, forse diretta, degli alti esempi della scultura gotica transalpina. La maggior parte dei rilievi furono eseguiti per decorare i tre grandi portali, ma altri se ne trovano comunque sul resto delle pareti esterne e all’interno dell’edificio. Si tratta nel complesso di un insieme unitario sia da un punto di vista stilistico che iconografico.

Come dichiara una curiosa iscrizione scolpita sul portale settentrionale (BIS BINI DEMPTIS / ANNIS DE MILLE DUCENTIS // INCEPIT DICTUS / OPUS HOC SCULTOR BENEDICTUS, ossia “Tolti due volte due anni al 1200 lo scultore Benedetto iniziò questa opera”), la costruzione e la decorazione del Battistero di Parma fu avviata nel 1196.

Nel 1216 i lavori, progrediti fino al secondo ordine delle logge, furono bruscamente interrotti per gravi questioni di ordine politico, sfociati nell’assedio della città da parte delle forze imperiali di Federico II, protrattosi duramente dal luglio del 1247 al febbraio del 1248. I forti contrasti con la fazione ghibellina impedirono inoltre per lungo tempo il reperimento del principale materiale scelto per la costruzione del Battistero, ossia il prezioso marmo rosso proveniente dai territori veronesi, controllati da Ezzellino da Romano, fedelissimo dell’imperatore svevo.

Una volta risolti i conflitti che coinvolgevano la città fu possibile riprendere la costruzione dell’edificio sacro che fu completato entro il 1270, anno della sua solenne consacrazione; l’ultima galleria ad archetti ciechi, la balaustrata e i pinnacoli di coronamento furono comunque inseriti solo più tardi, tra il 1302 e il 1307.

Tipologie
Affresco
Bassorilievo
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