Ercole Lansdowne

Ercole Lansdowne

Tra il 1779 e il 1790 la campagna di scavi condotta dal cardinale Mario Marefoschi portò alla luce una serie di capolavori d’inestimabile valore che ornavano Villa Adriana (Tivoli).

Nel 1790 fu rinvenuta una delle statue più preziose: l’Eracle (Ηρακλῆς, Hercules, Hercoles) proveniente dalla Collezione Lansdowne di Londra, da cui appunto prende il nome, oggi in California, al Paul Getty Museum di Malibu.

La scultura in esame, rilevata da Matthew Brennan con tecnologia di acquisizione image-based, è una copia da un’originale greco attribuito allo scultore Skopas (420 a.C. ‐ 340 a.C.) che conferma ulteriormente la grande attenzione che l’imperatore Adriano rivolgeva alla cultura ellenica.

La statua, alta 1,95 m raffigura l’eroe greco Eracle munito dei suoi tipici attributi: nella mano destra una pelle di leone (il leone Nemea, ucciso nella prima delle sue celebri dodici fatiche) e una verga poggiata sulla spalla sinistra.

Thomas Jenkins, un inglese commerciante di antichità, acquistò la statua subito dopo la scoperta e la vendette due anni dopo a William Fitmaurice, secondo duca di Shelburne e primo marchese di Lansdowne, giunto a Roma dal 1771 per arricchire la collezione d’arte destinata alla propria residenza di Berkeley Square a Londra. Fu l’archeologo scozzese Gavin Hamilton a supportare il duca nella ricerca delle opere, occupandosi inoltre di selezionarle dagli scavi che realizzava in prima persona nelle campagne laziali; tra i più famosi ricordiamo lo scavo nella località di Pantanello, nei pressi di Villa Adriana. In una lettera scritta da Hamilton a Charles Townley viene riportato un elenco dettagliato dei tesori rinvenuti a Pantanello ed acquisiti dal marchese di Lansdowne. L’Eracle fu allora restaurato da Carlo Albacini, che ne integrò le parti mancanti come il naso, alcune dita, l’avambraccio destro, parte della coscia destra e tutto il polpaccio sinistro.

Nel 1951 la collezione Lansdowne fu venduta all’asta e la statua di Eracle fu acquisita dal miliardario J. Paul Getty.
Un altro restauro conservativo fu effettuato sull’opera nel 1970: le aggiunte apportate alla fine del Settecento furono sostituite con nuove aventi uno stile più attinente a quello della statua.

02/05/2017 / by / in

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